da mtv.com: i Vines saltano in sella e "Cavalcano" verso la fine del mondo (26.01.04)

 

"...probabilmente il mondo sarebbe migliore se la gente non odiasse così tanto e non uccidesse gli animali. Allo stesso tempo è uguale e qualsiasi altro posto. E' solo un pianeta, tutto qui." - Craig Nicholls


   Al loro debutto nel luglio 2002 i Vines esibiscono un sound vivace e brillante che richiama alla mente i primi Nirvana.
Ma c'è molto di più in loro.
Se metà di Highly Evolved ricorda Kurt, il resto sembra più radicato nel pop psichedelico anni '60.

Il quartetto australiano si allontana dal ramo "grunge" col secondo lavoro, Winning Days, in uscita il 23 Marzo.
Il nuovo rock/pop lunatico del gruppo stride, ronza, ringhia e sogghigna.

Il primo singolo, Ride, che arriverà a Febbraio in radio, colma il vortice furioso del debutto e il secondo album è molto più maturo nella scrittura dei testi.

In questo album il frontman Craig Nicholls suona in modo "bruciante" le chitarre e grida come se la sua laringe andasse a fuoco!
Ma tra i riff graffianti e gli assoli spettacolari si piazzano anche chitarre ammiccanti, battiti di mani e ritornelli armoniosi.

"Ride è una canzone breve e tagliente che ci piace molto - dice Craig - siamo nel nostro stato più pazzo e violento. Ma è comunque un brano molto melodico, il che è ugualmente importante."

Chiunque assumano i Vines per girare il video, dovrà spendere un bel po' di tempo nel seguire il testo e capirlo.
"...è la cosa più astratta nell'album e non ha assolutamente nessun significato! - ammette Nicholls - è solo un mucchio di immagini e parole mischiate fra loro."

Tre delle parole nella canzone, "Fuck The World", compaiono nel disco oltre che nella traccia finale anche in un' altra canzone intitolata appunto "Fuck The World".
E' una cosa sorprendente per una band che nell'ultimo album sembra di gran lunga più ottimista che nel debutto, ma non è un lavoro così monotono e castrato come sembrerebbe.
I numeri più "grunge" del disco si rivolgo ai cataclismi ambientali con più indecisione che nichilismo.

"Ci sono un paio di punti di vista - dice Nicholls - è una canzone ambientalista dove divento quasi sarcastico nel ritornello di "Fuck The World". Non è veramente una buona idea farlo.
Il modo in cui la gente abusa del pianeta è squallido. Poi c'è l'altro lato, che è "Fregatene, non mi importa. Faccio quello che voglio e finiremo nella merda tutti insieme.
"

Che Nicholls sia a difesa dell'ambiente o deciso alla sua distruzione dipende dalla giornata.
Qualche volta sostiene con decisone una parte piuttosto che l'altra; abitualmente è molto indeciso.

"Senza alcun dubbio credo che il mondo sia un posto carino - dice - ma forse sarebbe migliore se alcune persone non odiassero così tanto e non uccidessero gli animali. Allo stesso tempo è uguale e qualsiasi altro posto. E' solo un pianeta, tutto qui."

 

(preso da www.mtv.com e tradotto da *shine*)

Torna al Menù Press